Roma-Porto, Letexier se la cava: giusta l'espulsione di Eustaquio
Il francese tiene la giusta pressione: cartellino pesante per Paredes (che salterà l'andata degli ottavi). Fuorigioco di Shomurodov sul gol annullato

(GETTY IMAGES)
Una prestazione da élite forse no, ma il francese Letexier si conferma l’arbitro al quale l’UEFA ha dato tanta fiducia in poco tempo. Una gestione equilibrata del gioco e la giusta distribuzione di cartellini.
Non era facile, non tanto per la pressione che il classe 1989 di Bédée ha dimostrato ampiamente di saper tenere sotto controllo, ma proprio per il tipo di partita. Subito aggressivo il Porto, con Otavio che al 4’ tocca duro Dybala e al 25’ lo stende nuovamente e non può evitare la sanzione: la Joya incontenibile a metà campo in velocità. Un po’ di tensione dopo il gol del vantaggio del Porto e arriva al 29’ il cartellino anche per Dybala per gesto di stizza sotto la Tevere e sotto gli occhi del guardalinee dopo un batti e ribatti sul filo del fallo laterale.
Al 33’ Nehuen Perez interviene ruvido su El Shaarawy: vantaggio e a fine azione giallo anche per lui. Il primo tempo si chiude con un’ammonizione anche per Anselmi che protesta vivacemente dopo un fallo su Koné davanti alla panchina. La ripresa si apre con il momento decisivo: pugno di Eustaquio a Paredes (che l’aveva toccato in corsa). Serve il richiamo di Var perché Letexier non può vedere: rosso per il canadese con passaporto portoghese ma giallo (pesante, con squalifica) anche per Paredes.
Al 14’ gol annullato a Shomurodov per fuorigioco (netto) su un invito meraviglioso di Dybala. Poco dopo arriva un altro rosso in panchina del Porto. Nel finale altri due cartellini gialli per i portoghesi: Tomas Perez durissimo su Pisilli e William Gomes su Rensch. Insomma, Letexier se la cava.
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