Il cuore che batte nel cuore di Roma
Lunedì i romanisti avevano già vinto, già prima di giocare
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(GETTY IMAGES)
Della partita Roma-Monza è stato detto tutto. Anche se poi, da dire, probabilmente non ci sarebbe stato nulla: una sola squadra in campo. La nostra. Da raccontare, però, ci sono le 56.965 storie che hanno portato così tanti Romanisti all’Olimpico nonostante tutto.
E questo tutto inizia di lunedì sera. E già questo, per alcuni, poteva essere sufficiente per restarsene a casa: il primo giorno della settimana è il più pigro. Contro l’ultima della classe: i brianzoli, per chi va allo stadio anche per il blasone dell’avversario, in questo momento hanno una capacità attrattiva molto simile al gambaletto color carne. Ancora: sciopero dei mezzi! E adesso fate mente locale: cosa accade nella Capitale, nove volte su dieci, quando c’è lo sciopero? Esatto: piove. E dunque anche l’altro ieri, manco a dirlo, pioveva. In una città dove di solito non piove mai.
Le controindicazioni
E così se al consueto traffico per arrivare allo stadio aggiungiamo il trasporto pubblico fermo ai box e la pioggia... ecco che, già prima di avviarsi, si sapeva che sarebbe stata necessaria almeno un’ora, da qualsiasi punto della città, per arrivare. Vado avanti?
Essendo un giorno lavorativo e arrivando in volata in quanti avranno consumato un panino – preso chissà dove. Pagato chissà quanto. E chissà con quale sapore – camminando? Tanti. Tutti. Ah, già: camminando. Perché la macchina, si sa, va lasciata lontana. Ma lontana-lontana eh.
Non tiene nulla
E, allora, mettetele tutte insieme queste cose. Consideratele. In antagonismo, tra l’altro, con il divano sornione – ripeto: di lunedì sera. Con la pioggia, con lo sciopero. Contro l’ultima in classifica – a esercitare la sua comoda forza magnetica... e, invece, no: manco per niente. Perché quei 56.965 Romanisti hanno scartato le controindicazioni e scelto di investire nuovamente sulla Roma.
Proprio come quando vuoi leggere una notizia su un sito ma per riuscirci, se non ti stanchi prima, devi avere la pazienza, e l’abilità, per riuscire a chiudere ottocentoventisei finestre pubblicitarie che si aprono ovunque nascondendo, per di più, la X per richiuderle. Perciò, già prima del fischio d’inizio, un vincitore il monday night già ce l’aveva: i Romanisti. Quelli che ci saranno sempre. Quelli che non molleranno mai.
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