Settore Giovanile

Rivalità, competizione e... Primavera: quello Scudetto strappato alla Juventus

Nel 2015-16, al termine di un'annata senza eguali, i ragazzi di Alberto De Rossi conquistano l'ultimo titolo in campionato. Tanta gioia, pochi pronti al grande salto

(AS ROMA)

PUBBLICATO DA Sergio Carloni
05 Aprile 2025 - 11:09

Il tempo passa, la rivalità resta. Anni a lottare, gioie e dolori, come sempre accade nel calcio. E le emozioni non sono mai mutate. Sono diventate irraggiungibili quelle del 1983 e di quegli Anni Ottanta passati a combattere contro la Juventus. Lo stesso fervore ha condizionato molti dei campionati tra il 2010 e il 2020 e tanto, tantissimo del passato della Roma. Una contrapposizione, quella tra giallorossi e bianconeri, che va dai più grandi ai più piccoli. Nell'identità, nell'appartenenza, nei valori. Nei tifosi, così come nei giocatori passati per la Primavera romanista e che in parecchie occasioni si sono ritrovati a fronteggiare quella Juve insidiosa ma non impossibile da abbattere. E che domani sera tornerà all'Olimpico in una gara fondamentale.

Senza eguali

Nove anni sono tanti. Non troppi però per dimenticare un successo come quello della Roma (al tempo) Under 19; una prova di maestria e competenza da parte di Alberto De Rossi. D'altronde, l'esperienza non manca. Nell'estate del 2015 l'attuale coordinatore del settore giovanile si appresta a iniziare il suo tredicesimo anno in panchina. E il percorso in campionato, nel gruppo C, inizia alla grande: con l'Empoli, all'esordio, è un tripudio di gol. Il 4-3-1-2 giallorosso strapazza i toscani con un netto 5-0, a firma di Nura, Di Livio e Soleri. Quest'ultimo a segno con una tripletta. È il nuovo corso dei classe 1997-1998. Quella Primavera da cui è appena uscito un certo Lorenzo Pellegrini, direzione Sassuolo.

Tra campionato e Youth League, dove la Roma è presente in virtù della qualificazione in Champions degli uomini di Garcia, il cammino prosegue in maniera altalenante. In casa del Napoli si vince con un caotico 6-3, poi tre gol alla Virtus Lanciano e uno 0-0 sul campo del Bate Borisov al debutto stagionale nel torneo europeo. Eppure, nonostante un 1-2 col Bayer, i giallorossi si fanno valere: al ritorno si sbarazzano dei tedeschi nel roboante 5-1 del Tre Fontane, vincono con Ascoli, Bari e Atalanta (in coppa, dove verranno battuti dall'Inter). Poi un nuovo ko, 0-1 in casa del Pescara. Niente paura. Il girone d'andata si chiude con solo un'altra sconfitta, quella col Crotone, e un successo per 2-1 nel derby. Segna Tumminello, un'autorete di Marchizza ristabilisce la parità ma a chiuderla è proprio il difensore, oggi al Frosinone, dal dischetto.

Volata finale

Le vere soddisfazioni arrivano da gennaio in poi. Mentre prosegue la corsa ai primi due posti in Italia, in campo europeo la Roma supera il girone e accede ai playoff: tra il 6-0 all'Avellino e il 3-0 in casa della Ternana, col Salisburgo termina 4-0. E dopo il poker all'Ascoli, i ragazzi di De Rossi senior buttano fuori dalla Youth League anche il PSV ai rigori. Usciranno solo ai quarti, col Paris Saint-Germain autore di un netto 3-1. Ciò da cui non si esce è il piacevole limbo in testa alla classifica del campionato. Il 7-0 al Crotone e l'8-0 al Latina sono solo due dei risultati che condiscono la volata finale, che si conclude col 2-0 all'Entella. La certezza del primato arriva all'ultima: 57 punti, 64 gol fatti, solo 17 subiti. Numeri da capogiro.

La vetta vale l'accesso alla fase finale, al contrario di chi è arrivato dietro e deve dunque partire dai turni di qualificazione. Ai quarti battiamo 2-0 l'Entella: tutto facile coi gol di Machin e Ponce. Dopodiché, in semifinale c'è l'Inter, capolista del girone B, il 31 maggio 2016. Quando va vendicato quel ko in Coppa Italia di gennaio. Baldini fa lo 0-1 al 24'; Tumminello la ribalta con una doppietta, poi i nerazzurri segnano il 2-2 al secondo di recupero e il 3-2 al primo minuto dei supplementari. Due volte Manaj. Sembra una disfatta. Non lo è. Ponce va in gol al 109' e porta la sfida ai rigori, dove la Roma si impone. Il portiere Crisanto risulta decisivo con una parata in occasione dell'ultimo tiro. È proprio quello che accade nell'accesa finale del 4 giugno con la Juventus, arrivata prima nel girone A: Kastanos dà il via al 36', Ponce la pareggia al 47' e, dopo 120' intensi, l'estremo difensore romanista para il tiro di Favilli dagli undici metri, dando a Grosso il pallone del trionfo. Si tratta del nostro ottavo titolo. È storia

In pochissimi pronti al grande salto

Crisanto; De Santis, Capradossi, Marchizza, Anocic; Machin, Vasco; Ndoj, D'Urso, Di Livio; Ponce. Un undici maestoso in finale Primavera, quasi senza prodotti utili nel tempo. Capradossi ha accumulato due presenze in maglia giallorossa, Marchizza è oggi al Frosinone, Machin in prestito al Cartagena dal Monza. Ma nessuno dei titolari di quella resa dei conti, a lungo andare, ha rappresentato una risorsa. Una vittoria a metà: il successo gratifica; senza stelle per la prima squadra, però, c'è qualcosa che manca. Poco male, comunque. Gli anni successivi a quella finale saranno abbastanza produttivi in termini di trofei. Basti pensare alla Supercoppa (stra)vinta sempre nel 2016 con l'Inter. Un 4-0 in cui figurerà anche Davide Frattesi, oggi proprio in nerazzurro. E poi alla Coppa Italia del 2016-17, il 3-1 complessivo contro l'Entella, tra andata e ritorno, con gol di Marchizza (due su rigore) e Soleri. Fino ai recenti successi del 2022-23.

Quella finale Scudetto resterà l'ultimo successo in Campionato per la Primavera. L'ultima finale fino al 2021-22, quando poi verrà sconfitta 1-2 dall'Inter; poi lo 0-3 della passata stagione col Sassuolo. Nove anni sono tanti, non troppi per dimenticare, certo. Eppure un nuovo successo sarebbe la ciliegina sulla torta. La forza per guardare avanti speranzosi, con la Primavera in testa alla classifica, c'è. Tanto per la Roma dei piccoli, quanto per quella dei grandi, a cui attende una sfida dai mille sapori. Decisiva, forse, per l'accesso in Europa e l'orgoglio. Perché il tempo passa. La rivalità, invece, resta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI