Conferenze Stampa

Ranieri: "Celik è recuperato. Rensch? Non voglio rischiarlo"

Il tecnico giallorosso in conferenza stampa in vista della sfida contro la Juventus: "L'infortunio non ha cambiato i nostri piani con Dybala, contiamo su di lui"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
04 Aprile 2025 - 13:07

A due giorni dalla sfida contro la Juventus, il tecnico giallorosso Claudio Ranieri è intervenuto in conferenza stampa direttamente da Trigoria per rispondere alle domande dei giornalisti in vista della gara valevole la trentunesima giornata di campionato. Queste le sue dichiarazioni: "Come fatto prima di Natale, prima di Pasqua, giovedì 17, ci alleneremo al Tre Fontane. La società ha fortemente voluto questo evento per i tifosi e per i bambini".

Che Juventus si aspetta? Come sta la Roma? Recuperato Celik e Rensch?

"La Juve ha cambiato filosofia di gioco, sarà una squadra più verticale e determinata. Tudor ha avuto una settimana in più di lavoro rispetto al Genoa. Noi stiamo bene, Celik è recuperato. Rensch è recuperato ma non credo che verrà con noi in panchina, non lo voglio rischiare".

Come vede Hummels?

"Hummels sta bene, era dispiaciutissimo dopo Bilbao ma sta bene. È un campione. La difesa? Merito di tutta la squadra, è un lavoro di gruppo che rende questa squadra grande. I punti che abbiamo fatto sono dovuti al lavoro di squadra".

Senso di rivalsa contro la Juventus? È stata una separazione traumatica.

"Non è stata una separazione traumatica perché la verità non era quella uscita. La so io e chi c'era al comando, se un giorno scriverò un libro lo racconterò. Nessun senso di rivalsa, è una partita bella e vibrante. Due squadre che vogliono lottare per qualcosa di più. Non dico che abbiamo tutte e due le stesse possibilità: come prima non era facile nulla, ora non è difficile nulla. Affronteremo grandi squadre cercando di fare la nostra partita, dobbiamo rendere orgogliosi i nostri tifosi e dare tutto".

Negli ultimi 20 giorni ci ha raccontato bugie? Curiosità tattica: potrebbe servire un palleggiatore in più?

"Tornate sempre sul tema dell'allenatore, eh. Nessuna bugia. Ho bisogno di 11 giocatori che lottino su ogni pallone, palleggiatore in più o in meno, ci sarà da correre e lottare".

Ha rimproverato Saelemaekers per l'ammonizione? Tra Soulé ed El Shaarawy, forse Soulé le consente di variare di più come sistema di gioco rispetto ad El Shaarawy, che soffre un po' in quella posizione?

"Subito, ero davanti. Lui era disperato e io ci ho messo il carico. Sì sì, ho fatto queste stesse riflessioni. Sceglierò sabato sera, lì può giocare anche Celik".

In passato, la Roma ha fatto poco contro le big. Si è dato una spiegazione?

"Ogni partita fa storia a sé. Figuriamoci da un campionato all'altro e da una storia all'altra. In ogni partita ci sono più partite, la Juventus è una grande squadra ed era partita benino, con tanti  pareggi. Ma sono lì su. Noi siamo partiti male, sarà una gran partita. Abbiamo un calendario difficile, ma anche le squadre che ci affronteranno penseranno lo stesso".

Un giocatore come Koné la fa più arrabbiare o la dà più soddisfazione?

"Tutte e due. Ha tanto da imparare, ma avere un calciatore di 23 anni in grado di fare quello che fa lui, è tanta roba".

L'infortunio di Dybala influirà sul futuro del calciatore o sul prossimo mercato?

"No, non ha cambiato di una virgola le nostre decisioni e volontà su Paulo. Ci contiamo tantissimo anche per il prossimo campionato".

Con l'assenza di Dybala può essere il momento di Pellegrini?

"Lorenzo si mette sempre a disposizione. Conto tanto su di lui".

Sta facendo calcoli in vista dei tanti scontri diretti?

"No, non li facevo nemmeno con le coppe. È quello che chiedo ai ragazzi, di mostrarmi sempre il massimo. Conoscendoli ormai, sono 5 mesi che sono qui e so quando qualcuno è in forma o è sottotono. Inizio a capire quando viene a mancare un po' di lucidità e bisogna correre ai ripari".

Si parla sempre poco di Ndicka. Cosa le piace del difensore e cosa deve migliorare?

"Mi piace perché sta sempre sul pezzo, è sempre pronto. È forte così e sono molto contento di lui, io ne parlo molto nello spogliatoio. Voi ne parlate poco".

 

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