Conferenze Stampa

Ranieri a sorpresa: "Gasperini non sarà l'allenatore della Roma"

A due giorni dal ritorno in campo della Roma dopo la sosta per le nazionali, il tecnico ha presentato la sfida contro il Lecce, in programma sabato al Via del Mare

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
27 Marzo 2025 - 09:31

A due giorni dalla partita di campionato contro il Lecce di Giampaolo (calcio d'inizio alle 20.45 di sabato, al Via del Mare), Claudio Ranieri ha parlato in conferenza stampa. Queste le parole del tecnico giallorosso:

Chi giocherà al posto di Dybala a Lecce?

"Aspettate sabato e lo vedrete. Ho molte opzioni, chi è partito con la nazionale è tornato bene, con molta voglia e questo mi fa piacere. Sarà una partita difficilissima, anche perché il Lecce dopo le soste ha fatto 5 punti, noi ne abbiamo fatti molti di meno. Troveremo un ambiente caldo, una squadra "garibaldina", che non ci farà respirare, e dovremo essere pronti. Sappiamo quello che dobbiamo fare. Non c'è un favorito per prendere il posto di Paulo, c'è l'allenamento in cui si vedrà".

Ghisolfi tempo fa ha detto che se un allenatore deve aspettare di vedere il piazzamento della Roma di quest'anno per accettare, non è il profilo giusto. Viste le belle parole spese per la Roma, Gasperini è il profilo giusto?

"Me l'aspettavo, ma sono contento. Questa settimana abbiamo parlato di Gasperini, la prossima di un altro perché se andiamo da qualsiasi allenatore nessuno parlerà della Roma. Sono felice perché avete parlato di tantissimi allenatori, ma nessuno di quelli con cui ho parlato io, vuol dire che siamo sulla buona strada. Non è Farioli, la scadenza è quando vorrà dirlo il presidente, e lo conoscete. Tanto poi se vi dico di no non ci credete, se vi dico di sì impazzite, perciò vi dico di no così siete contenti". 

Come cambia la Roma senza Dybala, è possibile una difesa a 4? Pellegrini con l'assenza dell'argentino torna centrale nella sua strategia?

"Sono centrali tutti i ragazzi. Non avendo le coppe giocheranno solo "i sedici", anche se poi sarà il campo a parlare. Nella Roma sono tutti centrali, e lo avete visto che non ho fatto preferenze, credo in quello che stiamo facendo, i ragazzi mi seguono, sanno che dovranno spingere e dobbiamo ricominciare, perché poi l'inizio è sempre più difficile. La gara con il Lecce sarà l'inizio della volata finale. Noi giochiamo a 4, a 3, è molto elastico. Ma tutti fanno così, non c'è più la difesa a 3 o a 4, ormai è tutto molto fluido".

Il tecnico che verrà preso sarà scelto da lei? Nella scelta che valore avrà l'empatia con la piazza?

"Lo sceglieremo io e Ghisolfi, daremo una lista al presidente che sceglierà tra questi. La piazza è importante ma sappiamo che la piazza ama chi farà bene alla Roma, perciò può darsi che all'inizio non ami il nome che verrà preso, ma credo di sì, e poi dopo sono i fatti quelli che contano. Chi viene sa che deve fare bene, sa che la Roma vuole arrivare in alto, sa che per i primi due mercati non potremo fare spese pazze, chi viene sa queste cose. Io le ripeterò quando il presidente dirà chi deve essere. Voi spesso mi chiedete perché non resto, se io restassi perderemmo un anno, io non sono il futuro della Roma. Perché perderlo? Chi viene deve essere il futuro della Roma, che arrivi il prima possibile".

Paredes in Argentina ha dichiarato di aver fatto di tutto per tornare al Boca Juniors: lei come ha reagito a queste dichiarazioni? Come è stato come allenatore gestire quel momento? Quanto ha inciso lei nel rinnovo del giocatore?

"Io ho inciso perché ho detto che lo voglio per il prossimo anno. Lui ha detto che vuole tornare in Argentina ma è come quando dico che voglio tornare a Roma, come posso averla presa? Con naturalezza. Dice che ha fatto di tutto, che ha fatto? Sta qua, contano i fatti".

Lei ha detto che gli allenatori che ha incontrato non sono stati citati. Quindi lei Gasperini non sarà l'allenatore della Roma? Parlando di Hummels, come è stato dopo l'episodio di Bilbao? Può essere titolare a Lecce?

"No, sarà un altro. Potete escludere tutti i nomi che avete detto. Può essere titolare, si allena bene come tutti gli altri, è un giocatore a mia disposizione e a Lecce potrebbe giocare".

Visto che ha detto che l'allenatore si saprà quando lo dirà il presidente, è previsto che da qui a fine stagione il presidente si palesi davanti al pubblico romanista, per raccontare la sua Roma e i suoi progetti, insieme a lei?

"Ma perché è così importante? Io non ho mai visto un presidente così importante. Per me era importante quando aveva un progetto, ci pagava a fine mese. Poi che venga a parlare o meno non mi è mai importante. Il presidente del Chelsea prima di Abramovich l'ho visto più dopo che ha smesso di essere presidente che prima. Ditemi i presidenti delle altre nazioni che parla. Solo in Italia vogliamo che i presidenti parlino, ditemi un presidente americano in Italia che parla. L'ha già detto, vuol fare grande la Roma, ha speso già un "billion", non vuole comprare perché abbiamo un "gentlemen agreement". Avete visto che ha voluto Mourinho, l'ha preso e ha cercato di far bene. Ora è un momento particolare perché è uscito dal budget imposto dalla Uefa. Vedete che spingiamo molto per fare lo stadio, speriamo ci sia presto la prima pietra. Io da tifoso preferisco un presidente che parla poco e fa tanto".

Koné ha giocato molto bene con la Francia, invece viene da un periodo difficile con la Roma: come mai questa differenza? Giocherà sabato?

"Era affaticato, si è riposato con me, e ha giocato con la Francia. Per sabato vediamo se è in forma, altrimenti verrà in panchina".

Come sta Saelemaekers? A che punto è la trattativa con il Milan?

"Della trattativa dovete parlare con Ghisolfi. Lui sta tornando al suo rendimento ed è un papabile titolare per sabato".

Come sta Dybala dal punto di vista mentale? Ci ha parlato?

"Sì ci ho parlato. Lui sta bene, è molto soddisfatto di come sono andati questi giorni, adesso deve soltanto aspettare e il nostro staff farà di tutto per metterlo nelle migliori condizioni per farlo tornare al meglio, senza affrettare i tempi. Quel tendine viene usato spesso dai chirurghi per operare il crociato, per il quale si aspettano sei mesi. Questo però non è un crociato, quindi ci dovrebbe mettere molto meno. Noi non possiamo dire le tempistiche, aspettiamo. Lui non posso dire sia contentissimo, ma per quello che ha passato è contento".

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