Ranieri: "Domenica giochiamo una partita tosta e ne ho sentito parlare troppo poco"
Il tecnico giallorosso in conferenza stampa a due giorni da Roma-Como: "La permanenza di Saelemaekers? Non dipende da me"
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(GETTY IMAGES)
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A due giorni dalla sfida tra Roma e Como, Claudio Ranieri è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match dell'Olimpico. Di seguito le dichiarazioni complete.
Come sta Dovbyk? Secondo lei rappresenta il futuro?
"Intanto godiamocelo quest'anno, sta recuperando dovrebbe tornare domani e poi vediamo, siamo tutti sotto esame nel calcio, non solo Dovbyk, dal numero 1 al numero 26 in rosa".
Sceglierà lei il prossimo allenatore?
"Io posso consigliare ma poi sarà la proprietà a scegliere. È mio compito dare un ampio ventaglio di persone che potranno guidare la Roma, io questo farò. I ragazzi lo sanno, sanno che siamo tutti sotto esame, per cui loro si devono impegnare. Io credo che abbiano sofferto molto l'inizio del campionato nella parte centrale e adesso stanno raccogliendo quello che è nelle loro possibilità. A me non dà fastidio, credo che neanche alla squadra. Voi vi potete sbizzarrire, per cui ogni settimana potete dire un nome. Arriva questo, arriva quell'altro, per cui siamo tutti contenti".
Da Como a Como la Roma ne ha fatta di strada. Nonostante la giovane età, Fabregas sarebbe pronto per la panchina della Roma?
"Non lo so se sarebbe già pronto, ma io vi posso dire che tra 3/4 anni sarà al top. E vi dico un'altra cosa, credo che il Como sia il Parma degli anni '90. È destinato a salire tanto. Ho letto che Guardiola diceva che affrontare l'Atalanta è come andare dal dentista. Affrontare il Como ora è come andare dal dentista senza anestesia. Sono bravi e dovremo essere super attenti".
Hummels lo può gestire come prima o nella seconda parte del campionato sarà diverso? Sul suo futuro cosa crede?
"Al ragazzo non chiedo tanto del futuro, gli ho detto che uno come lui è un punto di riferimento per tanti giovani. Poi sta a lui la scelta, sta a lui, bisogna rispettarlo in tutto e per tutto. Se ha ancora voglia di correre, di sacrificarsi. Per quanto riguarda la gestione io cerco di mettere chi reputo giusto per gli avversari. Poi alcune volte ci si riesce altre volte no. Ma io non tengo conto né del nome, né del cognome, né dello stipendio. Guardo gli allenamenti e mi convinco di determinate scelte guardandoli giocare. Lui è tornato, era normale che avesse pagato un pochino, per cui è disponibile".
Non è poco per uno come lui suggerire soltanto un futuro allenatore?
"Io credo che la presidenza si fidi di me, io dirò pregi e difetti di ogni allenatore, poi vedranno loro. Se io gli porto dei nomi, non è che vado a fare nomi che non mi convincono. Potrò dire chi preferisco, ecc... Per cui credo che il presidente abbia dovere di dire chi lo convince di più, io porterò nomi che reputo validi per guidare la Roma".
Daniele De Rossi può essere uno dei nomi che lei può suggerire?
"Lui deve fare il suo percorso, e poi tornerà alla Roma più forte di come è stato qui fino a settembre".
Ha sondato qualcuno ed è rimasto contento del riscontro che ha avuto con queste persone?
"Io ve lo giuro, ho sondato soltanto persone delle squadre contro le quali devo giocare. Parliamo di calcio attuale, che è la cosa più importante. Domenica ci aspetta una partita tremenda, ne abbiamo parlato troppo poco, guardate quel Nico Paz che fenomeno che è...con un allenatore spagnolo, che li conosce, che ha una certa filosofia stanno facendo bene, si sentono dentro al progetto. È una squadra che gioca molto bene e sono una squadra soprattutto...".
Le avrei chiesto di Gasperini...
"Scrivete però, tanto una volta è Gasperini, un'altra è Allegri...riempire ogni giorno dei fogli non è facile. Nessuno ve lo dice? Se vi dicessi tizio, dopo 4 giorni avete riempito tutte le pagine. Invece ora avete la possibilità, quando non avete da scrivere, di dire 'ho saputo da Trigoria che è questo...'".
Ci spiega qual è la logica nella gestione dei giocatori?
"Io credo che un giocatore è difficilissimo che possa stare dall'inizio alla fine allo stesso livello. Spesso li togli 10' prima per non caricare troppo il minutaggio. Magari c'è uno che sta in forma qualche mese e poi c'è un calo, bisogna vedere se quel calo è piccolo da non creare problemi o se è giusto dare uno o due turni di riposo".
Perché Angeliño non ha avuto modo di recuperare?
"Io credo che l'allenatore a volte ha paura di fare dei cambi, perché può arrivare il messaggio che allora al momento del cambio la partita sia finita. E io non voglio dare questo messaggio, allora ho aspettato un po' di più e poi ho cambiato".
State valutando Burdisso per inserirlo nell'organigramma?
"L'ho visto anche a San Siro, chi viene all'Olimpico lo accostiamo alla Roma?".
Su Gourna-Douath.
"Lo sto conoscendo meglio, ora la squadra è come un orologio e che funziona alla perfezione, presto anche lui entrerà negli ingranaggi come gli altri".
Saelemaekers lo terrete anche se il Milan non dovesse riscattare Abraham?
"Questo non dipende da me, io posso dare i giudizi tecnici ma quelli economici non mi appartengono".
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