Ranieri, Juve bestia (bianco)nera: solo 3 vittorie in 24 precedenti
Ma tutti i successi sono arrivati sulla panchina della Roma: il primo nel 2010 con Riise al 93', l'ultimo allo Stadio Olimpico nel maggio del 2019

Claudio Ranieri nella stagione 2010-11 (GETTY IMAGES)
Trentasei anni: tanto è trascorso da quel 23 agosto 1989, quando un Claudio Ranieri neppure quarantenne affrontava per la prima volta da allenatore la Juventus, che domenica sera ritroverà per la venticinquesima volta. Era il primo turno di Coppa Italia, e un Cagliari tutto cuore (all’epoca i sardi erano ancora in B) riuscì a portare i bianconeri di Zoff fino ai supplementari, salvo poi arrendersi a un gol di Zavarov. Sor Claudio ebbe comunque occasione di vendicarsi l’anno seguente, in Serie A, costringendo la Vecchia Signora a due pareggi (2-2 e 0-0) in campionato.
Lasciata la Sardegna, però, tra Napoli e Firenze il tecnico testaccino dovette arrendersi alla Juventus per ben otto gare consecutive: un filotto negativo portato a termine soltanto il 23 febbraio 1997, quando un gol di “Spadino” Robbiati rispose a Del Piero al Franchi (1-1). Insomma, si può ben dire che la Juve sia la bestia (bianco)nera di Ranieri, che ha dovuto attendere fino al 2010 prima di riuscire a batterla. Lo ha fatto alla guida della sua Roma, il 23 gennaio all’Olimpico di Torino, grazie a un gol di Riise al 93’: il 2-1 arrivato in rimonta è stato il primo dei 3 successi raccolti da Claudio nei 24 precedenti con i piemontesi. Gli altri due sono arrivati sempre sulla nostra panchina: ancora a Torino, il 27 gennaio 2011, nel quarto di finale di Coppa Italia a gara unica (2-0 firmato Vucinic e Taddei); quindi il 12 maggio 2019, stavolta a casa nostra (altro 2-0 con gol di Florenzi e Dzeko). Per il resto, ben 16 sconfitte e 5 pareggi. L’incrocio più recente risale a un anno fa, il 19 aprile 2024, quando all’Unipol Domus i bianconeri hanno recuperato il doppio svantaggio iniziale andando a pareggiare 2-2. Un punto comunque prezioso, e decisivo nella corsa alla salvezza per il Cagliari.
Un bilancio tutt’altro che positivo per Ranieri, che ha anche allenato i bianconeri, appena tornati in Serie A dopo il terremoto Calciopoli: in due stagioni, tra il 2007 e il 2009, collezionò 93 panchine; ottenne un terzo posto, e fu esonerato a due giornate dal termine del suo secondo anno, sostituito da Ciro Ferrara. Guarda caso, quel successo per 2-1 in extremis nel 2010 con la Roma portò proprio all’esonero di Ferrara. In media una vittoria ogni otto gare per Sir Claudio contro la Vecchia Signora: domenica c’è la possibilità di migliorare lo score, e soprattutto di continuare la corsa verso la qualificazione europea per il prossimo anno.
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