AS Roma

Soulé si racconta: «Desideravo la Roma». E intanto prepara la sfida al suo passato

Parla Mati: «Il gol di Shomurodov contro l’Athletic Club il momento più bello dal mio arrivo. Con Dybala e Paredes rapporto bellissimo». Tutti e tre sono ex bianconeri

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Leonardo Frenquelli
02 Aprile 2025 - 08:00

«Il futuro della Roma è suo». Parola di Claudio Ranieri, parlando di Matias Soulé, quel talento argentino su cui i giallorossi hanno investito tanto in estate e che pian piano si sta ambientando in giallorosso, in campo e fuori. L’ex Frosinone si è raccontato in un’intervista ai canali del clubvin collaborazione con Idealista, partendo dalla calorosa accoglienza ricevuta dai tifosi romanisti al suo arrivo nella Capitale, che in uncerto senso gli ha ricordato quelli argentini: «Mi ha sorpreso tanto e non me l’aspettavo - ha ammesso il numero 18 - ho desiderato molto venire in questo Club. Con i tifosi del mio Paese non ci sono molte differenze. Penso che siano molto simili per il modo di seguire il calcio, perché emerge sempre tanta passione».

Se si parla di passione i romanisti non sono certo secondi a nessuno e lo hanno dimostrato una volta di più la sera dell’andata degli ottavi di Europa League contro l’Athletic di Bilbao, una serata magica sublimata in campo dal gol della vittoria al 95’ di Shomurodov. «Quello è stato il momento a cui sono più legato da quando sono arrivato - ha raccontato Soulé - all’ultimo secondo. È stata una cosa molto bella vincere quella partita, in quello stadio così colorato, pieno di bandiere, dopo quella scenografia meravigliosa. Non avevo mai visto niente di simile in carriera. E poi, il nostro Olimpico è sempre pieno».

Oltre a Ranieri, a far da guida a Soulé nella sua crescita in giallorosso non possono che esserci i suoi ben più esperti connazionali Dybala e Paredes: «Il rapporto con loro due è bellissimo. Ci conosciamo da prima che venissi alla Roma. Stiamo insieme molte ore qui a Trigoria e anche fuori dal campo condividiamo tanto tempo insieme».


La strada per Roma

Tre argentini nella Roma di Ranieri, tutti e tre con un passato nella Juventus, tutti molto diversi tra di loro. Per Soulé, per esempio, i bianconeri sono stati il porto d’approdo dal Velez nel gennaio 2020, dove ha iniziato la trafila nelle giovanili fino ad arrivare in prima squadra e disputare 21 presenze (per 543’) in tutte le competizioni tra 2021-22 e 22-23. Poi l’annata in  prestito al Frosinone per “farsi le ossa” e la cessione alla Roma.

L’ultimo anno di Mati in bianconero ha coinciso con l’unico di Paredes a Torino, in prestito dal Psg, caratterizzato da un rapporto non sempre idilliaco con Allegri e un impiego moderato tra Serie A, Champions, Europa League e Coppa Italia (35 presenze complessive per un totale di 1.547’). Precedente ben diverso quello di Dybala, che domenica non ci sarà: la “Joya” a Torino ha scritto la storia con oltre 100 gol in quasi 300 presenze, 5 scudetti, 4 coppe Italia e 3 Supercoppe, oltre che una finale di Champions persa a Cardiff contro il Real Madrid.

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