VIDEO - Verso l'Europa League, quella volta che Pellegrini esaltò il San Mamés
Il Capitano della Roma ha già affrontato l'Athletic Club, con la maglia del Sassuolo, il 24 novembre del 2016: «Lo stadio che mi ha impressionato di più»

(GETTY IMAGES)
Ranieri a Trigoria prepara la sfida contro il Como ma nel frattempo, a una settimana di distanza, sale l'attesa per l'andata degli ottavi di finale di Europa League contro l'Athletic Club. Presentandosi all'urna di Nyon da non testa di serie, la Roma giocherà i primi 90 minuti col conforto della sua gente all'Olimpico, andando in terra basca, per il ritorno, giovedì 13 marzo (calcio d'inizio alle 18.45).
Nonostante i recenti attriti tra pubblico e società, andare a sfidare l'Athletic Club al San Mamés non è mai semplice. Basta ricordare come in dieci confronti casalinghi contro le italiane (tra cui Juventus, Milan e Napoli), soltanto il Torino nel 2015 è riuscito a uscire da "La Catedral" con tre punti. L'ultima squadra italiana a giocare in Spagna contro i biancorossi è stata il Sassuolo, il 24 novembre 2016, in un match di Europa League. La gara fu vinta dai padroni di casa per 3 a 2 coi neroverdi che salutarono così la coppa e in campo, da titolare, quella sera c'era Lorenzo Pellegrini.
Proprio il Capitano della Roma, nel corso di un'intervista a tre con Bryan Cristante e Stephan El Shaarawy pubblicata sul canale YouTube del club, esaltò l'atmosfera del San Mamés, rispondendo così alla domanda: qual è lo stadio più bello in cui avete giocato? «Io ce l'ho. Abbiamo giocato fortunatamente in tanti stadi belli: Anfield, Camp Nou e Bernabeu, ma quello che mi è piaciuto da morire è il San Mamés, quando ci ho giocato con il Sassuolo contro il Bilbao, in Europa League. Mi è piaciuto da morire. Mi ha colpito tantissimo il tifo, un gran tifo in un gran stadio, era tutto moltiplicato per due. Dai grandi stadi ti aspetti che siano meravigliosi. Questo invece, probabilmente non mi aspettavo uno stadio così, e poi mi è rimasto in mente fisso».
Tra due settimane, Pellegrini avrà modo di tornarci, sperando questa volta in un epilogo differente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA