AS Roma

Liberare gli esterni, non solo per i cross

Da quinto a quinto, o da quarto a quarto o ancora meglio da esterno a esterno. C’era una Roma che riusciva poco a liberare i giocatori di fascia e tantomeno a mandarli in gol...

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Rinaldo Boccardelli
27 Febbraio 2025 - 07:00

Da quinto a quinto, o da quarto a quarto o ancora meglio da esterno a esterno. C’era una Roma che riusciva poco a liberare i giocatori di fascia e tantomeno a mandarli in gol. L’ultima Roma di Ranieri invece, ha trovato la chiave giusta per isolare gli esterni in chiave offensiva e di proporli con profitto in zona gol. Sono arrivati così i tanti cross da destra o da sinistra, ma soprattutto i gol di Saelemaekers e di Angeliño . Quelli del belga non solo per applicazione tattica, ma anche per propensione ed estro personali, quelli dell’esterno iberico invece, per una (finalmente) diversa interpretazione in base allo svolgimento della manovra. 

Ci spieghiamo meglio: fino a qualche tempo fa Angeliño svolgeva egregiamente il suo ruolo di esterno a tutto campo puntando in fase offensiva soprattutto a liberare il suo sinistro per il cross, basso o alto a seconda delle circostanze. E gli capitava spesso di restare largo anche quando l’azione offensiva dei giallorossi sviluppava cross o soluzioni offensive dalla fascia destra. Ora invece, quando il gioco si sviluppa a destra con passaggi stretti e corti, Angeliño , partendo sempre largo, stringe verso il centro come un attaccante da 4-3-3. Pronto a finalizzare direttamente in porta con il suo mancino chirurgico.

Il suo bel gol contro il Monza è un’esemplificazione plastica di quanto stiamo osservando: palla lavorata sulla destra dove la Roma porta esterno offensivo e trequartista più l’attaccante centrale che si fa vedere, palla girata indietro sul centrocampista (in questo caso Cristante) che cambia subito il fronte guardando a sinistra e, dettaglio determinante, l’altro centrocampista (Pisilli) che si inserisce centralmente chiedendo palla. Questo movimento di Pisilli senza palla ha costretto l’esterno di difesa del Monza a fare una scelta che, giustamente, è stata quella di difendere la porta e dunque di assorbire l’inserimento centrale in area dell’avversario. Ma così facendo ha lasciato libero Angeliño che, accentrandosi e ricevendo il pallone intelligente di Cristante, ha avuto quella frazione di tempo in più per organizzare stop e tiro vincenti.

Tutto molto bello a vedersi ma anche facile a farsi contro un Monza fin troppo arrendevole nelle due fasi. Ma il concetto dal punto di vista della tattica di squadra resta molto valido. Che poi da esterno a esterno ci si arrivi con i passaggi invece che con il cross diretto è solo una variabile, un’alternativa, dettata anche dalle caratteristiche tecniche in individuali, allo sviluppo proficuo della manovra offensiva.

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