La sinistra è ripartita da Angeliño
Dopo anni di incognite sulle fasce, la Roma si gode l’esterno spagnolo: sempre presente e ora decisivo
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(GETTY IMAGES)
C’era una volta una Roma in difficoltà, senza esterni costanti nel loro rendimento, che riuscissero a incidere. C’era una volta e, per fortuna, non c’è più, perché da un anno a questa parte, a Trigoria, è sbarcato José Angel Esmoris Tasende. O più semplicemente Angeliño.
A fine gennaio 2024, a chiusura del mercato invernale, l’esterno spagnolo arrivò in prestito con diritto di riscatto (fissato a 5 milioni di euro) dal Lipsia, come quello che si può considerare forse l’ultimo grande lascito dell’uscente direttore sportivo Tiago Pinto. Acquistato all’epoca per la volontà di De Rossi di tornare ad una difesa a quattro, nonostante i cambi in panchina e le modifiche dei moduli di gioco, Angeliño non è mai uscito dal campo, risultando imprescindibile per ogni tecnico.
In quest’annata complessa e travagliata, il rapido esterno di Coristanco (paese natale di Angeliño, che però corre tanto e non sembra mai stanco) è stato forse l’unico elemento della rosa a non calare mai nel suo rendimento, riuscendo a garantire sempre buone prestazioni, fino ai recenti picchi. Anche nel tanto discusso ruolo da “braccetto sinistro”, dove era solito schierarlo Ivan Juric nei suoi 53 sciagurati (per risultati) giorni di gestione, in realtà José non ha mai fatto mancare l’abnegazione, aggiungendo poi la qualità del suo sinistro in fase di impostazione.
Con l’avvento di Ranieri è tornato esterno a tutta fascia a centrocampo, con il Sir che, scherzando (ma forse non troppo), nella sua conferenza stampa di presentazione aveva promesso di non utilizzarlo mai più tra i tre difensori centrali. Cambiando l’ordine degli addendi e la sua posizione sul rettangolo verde, il risultato non cambia: Angeliño gioca sempre e, spesso, bene. Negli ultimi tempi poi ha scoperto la via del gol e sembra averci preso gusto.
Contro l’Eintracht, il 30 gennaio, ha segnato la sua prima rete in giallorosso alla cinquantesima presenza con la Roma. Da lì in poi, sempre sotto la Nord e sempre in quell’angolino (o Angoliño, se preferite) ha fatto male a Napoli (all’ultimo minuto) e Monza. Quella a Turati, con il quale ha indirizzato definitivamente la partita di lunedì sera, è stata la sua terza rete stagionale, a cui vanno aggiunti i suoi 6 assist. Tra questi, anche quello in coppa a Londra per Hummels, contro il Tottenham che, rivedendolo ora, più che un assist sembra una prova generale per i suoi gol futuri. Stessa storia, stesso posto.
Verso il Como
Questa mattina, insieme ai suoi compagni, Angeliño riprenderà gli allenamenti verso Roma-Como di domenica, dopo aver goduto del giorno di riposo concesso da Ranieri. A una settimana dall’attesa andata degli ottavi di Europa League contro l’Athletic, i pensieri di Sir Claudio sono tutti ancora sul campionato, con la sua Roma reduce da dieci risultati utili consecutivi. L’ultimo ko, in Serie A, risale proprio alla sfida d’andata agli uomini di Fabregas, recentemente elogiato da Ranieri, che vorrà però far valere l’esperienza in una sfida quasi generazionale. Per farlo, il tecnico romano potrà contare anche su Dovbyk che, con ogni probabilità, stamattina tornerà in gruppo, ma Artem potrebbe riposare in vista della coppa.
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