AS Roma

La gloriosa rivoluzione di Ranieri III

In riva al lago la notte più buia dal ritorno del Sir. Due mesi dopo, adesso la sua squadra vola. Verso domenica: permesso per Ndicka, Dovbyk ancora a parte

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Simone Valdarchi
26 Febbraio 2025 - 06:00

Como si cambia, per non morire. Domenica, all’Olimpico, arriverà la squadra di Fabregas, tra le sorprese di questo campionato e reduce dalle vittorie contro Fiorentina (al Franchi) e Napoli. Tra le vittime illustri della neopromossa c’è stata anche la Roma, con la sconfitta per 2 a 0 (maturata tutta nel recupero) dello scorso 15 dicembre. Su quel ramo del lago, a pochi giorni da Natale, la Roma ha toccato uno dei punti più bassi della sua stagione, riuscendo però a rialzarsi proprio a partire da quel freddo e brutto pomeriggio di Como.

Dalla gara successiva, infatti, gli uomini di Ranieri hanno intrapreso una serie di risultati utili in campionato ancora in essere e allungata, lunedì sera col poker rifilato al Monza, a dieci partite consecutive (con sette vittorie e tre pareggi, contro Milan, Bologna e Napoli). Un ruolino di marcia che ha consentito di allontanare gli spettri della zona retrocessione (lontana solo tre lunghezze dopo il ko in riva al lago) e riportando l’Europa ad un passo. E anche se lui è bravo a schivare i complimenti, gran parte dei meriti di questa risalita vanno dati a Claudio Ranieri.

Il Sir di San Saba che, dopo aver lasciato il calcio a maggio scorso, non ha saputo dire di no alla Roma, tornando per la terza volta sulla nostra panchina. Ranieri III e la sua “gloriosa rivoluzione”, come quella di Guglielmo III. Senza spargimento di sangue la seconda, senza stravolgere la rosa la prima ma, anzi, cercando di sfruttarne ogni suo potenziale, al contrario di quanto fatto filtrare dai Friedkin proprio dopo Como-Roma 2-0. Cambiamento immediato e cessioni illustri a gennaio, questo il piano dei texani, scontratosi poi con la realtà dei fatti e con la gestione, pacata ma decisa, di Ranieri. Da vero Sir.
Alla classifica aggiustata c’è da aggiungere i turni passati in Europa League (che ora può dare sapore al finale di stagione) e, purtroppo, anche l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Milan di Conceicao.

Dal campo

Ora però, non c’è tempo per fermarsi a guardare quanto fatto. Ranieri, già dal triplice fischio di Maresca, ha cominciato ad avvertire la sua squadra dell’importanza di Roma-Como. Niente giorni di riposo, con i lavori che a Trigoria sono ripresi già ieri mattina, con il solito allenamento di scarico per chi ha affrontato i brianzoli da titolari. Assente Evan Ndicka, al quale il club ha concesso un giorno di permesso per motivi personali.

Ancora lavoro individuale per Artem Dovbyk, alle prese con il risentimento all’adduttore che gli ha fatto saltare le ultime due partite. L’ucraino però, è in ripresa, non ha avuto bisogno di esami strumentali e, con ogni probabilità, già domani (oggi giorno di riposo) tornerà a lavorare in gruppo. Poi spetterà a Ranieri decidere se schierarlo o meno, considerando anche la sfida all’Athletic Club di giovedì prossimo.

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