Mourinho attende la squalifica: ecco quanto rischia. In Turchia: "A fine anno saluterà"
Il tecnico portoghese è stato espulso dopo aver letteralmente pizzicato il naso di Buruk, allenatore del Galatasaray: lo Special One rischia adesso un lungo stop

Le scintille sono assicurate in sfide come quella tra Fenerbahçe e Galatasaray. E così è stato mercoledì sera. Il 2-1 subìto dai padroni di casa ha acceso gli animi nel finale di gara: sono bastati un saluto, quello di Okan Buruk alla terna arbitrale, e una provocazione per scatenare l’ira di José Mourinho. Di fatto, lo Special One ha rincorso il tecnico avversario, autore di un gesto abbastanza provocatorio (pugno stretto e sguardo deciso dopo il successo) per “rubargli il naso”. Nulla di inventato. Mano sul volto a stringere le narici. Un dispetto a cui Buruk ha reagito lasciandosi cadere a terra, attirando l’attenzione dei presenti (oltre che delle telecamere dell’Ülker Stadium). Sulla risposta ha indubbiamente influito anche l’indifferenza dell’allenatore del Gala nei confronti dell’ex Roma durante i saluti.
Il gesto è passato e non passerà inosservato. Anzi: Mourinho rischia una lunga squalifica, stando all’articolo numero 44 del regolamento disciplinare calcistico della federazione turca. “Per aggressione agli ufficiali di gara o ad altri tesserati - si legge - viene vietato l’accesso allo spogliatoio e alla panchina per un minimo di 5 ad un massimo di 10 partite. Oppure viene inflitta una squalifica che può andare dai 45 ai 90 giorni”. Tanto quanto basta per arrivare alla fine della stagione. Potrebbe essere stata l’ultima apparizione stagionale in panchina. E forse l’ultima sulla panchina del Fenerbahçe: i media locali sono pronti a scommettere su un suo addio a fine stagione. Un addio che sarebbe piuttosto amaro.
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